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Il percorso archeologico musealizzato

 

La visita dei ruderi restituiti dagli scavi archeologici eseguiti nel sito della Chiesa di S. Giuseppe è stata realizzata mediante un percorso che attraversa letteralmente la struttura stessa dell’edificio. Esso mostra lo sviluppo edilizio del sito procedendo a ritroso, a partire dalle vestigia seicentesche della chiesa fino agli strati più profondi, con ruderi risalenti all’età medievale e romana. Il percorso è stato materialmente tracciato creando le connessioni tra due vani cantinati esistenti, uno molto vasto e posto sotto la chiesa, un secondo più piccolo, esistente sotto la Cappella del Crocifisso della chiesa medesima. Si è inoltre provveduto a costruire l’accesso diretto tra il piano della chiesa ed il piano delle cantine. Lo sviluppo del percorso di visita prende l’avvio dalla chiesa, da cui si accede al sottopiano esistente sotto la Cappella del Crocifisso e da qui si presegue, tramite un foyer realizzato nel vano ottenuto dalla scavo di un ampio terrapieno, all’ambiente esistente interrato postosotto la chiesa, che presenta le caratteristiche strutture di sottomurazione per sostenerne la fondazione. Costruita tra il 1643 e il 1653 dalla Compagnia dei Pellegrini, la Chiesa di S. Giuseppe si presenta inizialmente con una forma molto semplice, senza cappelle laterali, sacrestia e campanile.

A partire dal 1710 viene edificata la caratteristica Cappella pentagonale del Crocifisso, su progetto del cavalier Filippo Domenico Petitti di Cherasco. In origine la nuova cappella è progettata con lo stesso piano della chiesa, e presenta un accesso diretto verso l’esterno. La cappella è costruita per ospitare la statua del Crocifisso con cui la Compagnia dei Pellegrini dà vita alla manifestazione devozionale dell’Intierro, dalla tipica organizzazione processionale.

La costruzione della “scala santa” a struttura bipartita, con il conseguente rialzamento del pavimento della cappella, determina la formazione del sottostante vano cantinato. In esso si possono ancora oggi vedere le basi delle paraste del progetto originario e la struttura della scala bipartita, oltre che il sistema di fondazioni ad arco di scarico, sovrapposto ed incrociato con i resti murari di precedenti costruzioni, demolite per fare spazio alla nuova cappella. Nel corso dell’età medioevale, il sito occupato oggi dalla Chiesa di S. Giuseppe è caratterizzato dalla presenza di edifici di civile abitazione, costruiti in muratura soprattutto a partire dal XII secolo, periodo a cui risale anche la costruzione di una torre in pietra, successivamente demolita. Nel passaggio tra l’alto ed il basso medioevo, la città di Alba si presenta con ampie zone non edificate, in cui emergono ancora ruderi della città romana inframmezzati da insediamenti di tipo relativamente primitivo. Significativi resti di edifici medioevali sono visibili sia nel vano cantinato della cappella del Crocifisso, sia nel foyer, sia nella vasta cantina sotto la chiesa; il foyer e la cantina grande contengono anche i significativi resti del teatro romano.