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Gli interventi

 

Gli interventi eseguiti per rendere accessibili alla visita i ruderi archeologici sono consistiti nella creazione di due passaggi. Il primo è stato realizzato dal piano della chiesa al vano cantinato sottostante la cappella del Crocifisso, il secondo tra il suddetto vano e la cantina grande esistente in corrispondenza della chiesa. Si è quindi proceduto alla formazione delle pedane di calpestio nel rispetto dei resti archeologici ed al trattamento impiantistico dei locali, per aumentarne il comfort ambientale e per creare le necessarie condizioni di luce artificiale. I lavori eseguiti hanno riguardato anche interventi di restauro e di conservazione delle strutture murarie appartenenti alla chiesa e non comprese nel programma archeologico, limitato all’età romana e all’età medioevale. Tra le scelte di progetto più significative vi sono la conservazione del piano di scavo in terra, l’impiego di materiali naturali come il legno di castagno e la ghiaia, il controllo microclimatico mediante azioni di contenimento dei fenomeni di condensa dell’umidità, particolarmente significativi dato l’ampio sbalzo termico esistente tra i locali cantinati e l’esterno.

Particolari risultati nell’illuminazione degli ambienti sono stati ottenuti mediante l’impiego della fibra ottica, che consente di rispettare criteri di sicurezza per la visita in quanto non comporta impiego di sorgenti ad alta temperatura in posizione accessibile al visitatore.

Il percorso archeologico è pensato per essere adattabile ad una parziale accessibilità anche a visitatori portatori di handicap: gran parte del percorso è infatti realizzato con un andamento lineare e con pendenze limitate e prive di dislivelli, con eccezione per la scala dell’ingresso, che richiede l’adozione di un monta-scale automatico,e per la parte terminale del percorso, visibile dalla piattaforma di accesso.

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