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Premio San Giuseppe 2010 a: Don Antonio Mazzi

 

Presidente della Comunità Exodus onlus di Milano e di tante altre associazioni per il recupero dei ragazzi, collaboratore di numerosi giornali e riviste, tre lauree ad honorem in pedagogia.

“... per il suo impegno pedagogico e per la sua testimonianza educativa, per l’effervescenza e l’energia che ci trasmette quest’uomo e questo sacerdote, un uomo diretto, dirompente, con il cuore pieno dei “suoi” ragazzi, sempre in “prima  linea”, sempre sincero, per le sue abilità e competenze di comunicatore, per le sue tante “opere” e a nome dei tanti giovani  e adulti che ha sorretto e aiutato a risalire e a crescere, nella fatica e nella quotidianità, verso l’humanitas”.

Sabato 7 dicembre 2013, ore 21, Chiesa di San Giuseppe - Alba

Concerto della Corale di San Donato di Mango

Le Voci del Vento

 Le Voci del Vento è una corale mista a voci dispari di circa 30 elementi, con tanto entusiasmo e voglia di cantare, nata nell’autunno 2011.  Il repertorio spazia dai canti popolari e canti alpini eseguiti a cappella senza musica, ai brani di musica leggera e brani del genere musicale negro-spiritual-gospel, con accompagnamento al pianoforte. Cercano di proporre dei canti che trattano spesso e volentieri argomenti sociali importanti. L’obiettivo è di eseguire concerti a scopo benefico e trascorrere una allegra serata musicale, in mezzo alla gente, ovviamente anche in concomitanza ad altre corali, come ci è capitato (nelle chiese parrocchiali o all’aperto, con il contributo di un impianto voci).. Nel dicembre 2012 si sono esibiti due volte ad Alba, in piazza del Duomo, di cui l’8 dicembre, in occasione della manifestazione Le notti della natività,  prima del concerto di Irene Fornaciari. Concerti recenti:  presso ’’Auditorium San Giuseppe’’ di Neive il 28 giugno 2013; durante la manifestazione ’’Notte Gialla’’ a Santo Stefano Belbo il 27 luglio 2013.


Personale di DAVIDE BATTISTEL

Dal 15 al 30 Novembre 2014 presso la Chiesa di San Giuseppe piazzetta Vernazza, 6 – Alba.

 

Artista del legno, scultore e fantasista.

Nato ad Arsiè in provincia di Belluno il 15 settembre 1933. Frequenta la scuola tecnica industriale e dopo varie esperienze lavorative sia in Italia sia all'estero, nel 1963 entra a far parte di una grande società che opera a livello mondiale, dove trova la possibilità di esprimersi nel settore tecnico.  Si dedica per anni all’insediamento e all’ampliamento di unità produttive sia in Europa che oltreoceano. Nel 1978 ritorna ad Alba, dove prosegue la sua attività in azienda fino al 1990. Terminata la carriera lavorativa, si dedica alla sua passione trascorrendo le giornate a creare opere di legno ispirandosi alla natura e ai sentimenti. Davide Battistel è un artista autodidatta che trasforma la natura in arte grazie alla sua inesauribile energia creativa.

 

La creatività come necessità

Ora che con la pensione si è lasciato alle spalle tutte le incombenze e le responsabilità della vita lavorativa, Davide si dedica a un hobby produttivo per sé e per gli altri. Superando il luogo comune che un pensionato non possa essere più utile a nessuno, Davide impegna la mente, le mani ma anche il "cuore", costruendo e donando ai familiari e amici le sculture e gli oggetti che nascono dalla sua fantasia. "Non ho mai comprato un pezzo di legno" ci racconta, "ma cerco di fare con poco o niente, perché mi piace mettere tanto di mio".

Ecco che allora dal legno rubato al caminetto, escono raffigurazioni, sentimenti e ricordi.

L'ispirazione di Davide si muove dalla terra al cielo, inducendolo a realizzare il passato, il presente e un atteso futuro migliore. Un modo intelligente e molto affascinante con cui l’arte può dimostrare di essere amica della natura, non solo rispettandola e onorandola, ma soprattutto non sfruttandone indebitamente le risorse. L’uso della materia senza più possibilità di rinascita, evita di usurparne le risorse utili ai bisogni del mondo.

 


Mostra delle efflorescenze

L’efflorescenza, dal latino «efflorescere», è una proprietà di alcuni sali di perdere molecole di acqua di cristallizzazione. Per effetto di questo processo sulle superfici dei muri e sui pavimenti si creano incrostazioni biancastre dall’aspetto cristallino. Evoca l’idea di queste stratificazioni la mostra appena terminata nella chiesa di San Giuseppe.Sono “efflorescenze” le opere collocate in vari punti dell’edificio religioso, a mostrare l’accumulo o l’unione di manifestazioni segniche contemporanee all’interno di uno spazio architettonico memore del passato.

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